Allegati Isolamento acustico
Relativamente ai problemi derivanti dal rumore bisogna distinguere in FONOISOLAMENTO cioè la capacità di isolare acusticamente un ambiente dai suoni provenienti dal mondo esterno, e FONOASSORBIMENTO cioè il comportamento dell’ambiente stesso nei confronti di eventuali sorgenti sonore interne ad esso.
ASSORBIMENTO ACUSTICO
Quando un’onda sonora incide una superficie qualunque, la sua energia viene dissipata in parte dalla massa della parete sotto forma di energia termica, un’altra parte passa al di là della parete e si propaga nell’ambiente confinante, ed una parte ancora viene riflessa nell’ambiente da cui essa proviene.
L’energia riflessa è ovviamente una frazione dell’energia incidente, che continua a “rimbalzare” da una parete all’altra dell’ambiente: tanto più le pareti saranno fonoassorbenti, tanto più l’energia sonora decadrà rapidamente. L´ECO è il risultato del rumore che viene riflesso da una superficie. Negli ambienti chiusi di grandi dimensioni il rumore può "rimbalzare" sulle superfici più volte generando un senso di fastidio e malessere. Per attenuarlo basta rivestire opportunamente le pareti di materiali fonoassorbenti, che cioè assorbono la maggior parte dell´energia incidente. La caratteristica degli ambienti è il tempo di RIVERBERAZIONE (più alto, più l´eco è lunga).
La caratteristica dei materiali invece è il COEFFICIENTE DI FONOASSORBIMENTO ( un valore compreso tra zero e uno: più alto è più il materiale è fonoassorbente); per l’unità non si ha alcuna riflessione e fisicamente ciò equivale ad avere uno spazio aperto al posto della superficie (tutta l’energia acustica incidente viene assorbita).
Tali materiali vengono utilizzati per fornire smorzamento ed evitare risonanze, negative per l’isolamento acustico.
A seconda del loro principio si possono suddividere in tre categorie:
1 – materiali porosi, che sfruttano la dissipazione viscosa, quali fibre minerali e vegetali, poliuretani espansi, etc.
2 – risuonatori acustici o di Helmoltz, che sfruttano la risonanza delle cavità (ad esempio pannelli forati per controsoffitti)
3 – pannelli o membrane vibranti, che sfruttano la risonanza del pannello.
Ognuno di questi meccanismi di assorbimento è maggiormente efficiente in un determinato campo di frequenza (i porosi alle alte frequenze, i risuonatori acustici alle frequenze intermedie e i pannelli vibranti alle basse) e solo dalla combinazione di più meccanismi di assorbimento si riesce ad avere materiali che assorbono su tutto il campo di frequenza. Un sistema misto può essere costituito da lastre rigide (per esempio metallo, legno, gesso) le cui superfici presentano fori di diverse dimensioni, fissate a una certa distanza dalla parete.
Nei materiali porosi, l’assorbimento avviene per trasformazione dell’energia sonora in calore a causa dell’attrito che le onde sonore incontrano all’interno di essi.
I materiali porosi esercitano la loro funzione secondo due parametri fondamentali: la loro trasparenza acustica, e cioè la capacità di lasciare entrare le onde sonore al loro interno, e la loro resistenza al flusso.
L’efficienza del fonoassorbimento dipende dal giusto bilanciamento dei due parametri. In altre parole si può semplicemente dire che un buon materiale fonoassorbente dovrà essere sufficientemente trasparente ai suoni ma dovrà anche essere in grado di disperdere l’energia mediante la resistenza al flusso.
Qualitativamente l’assorbimento acustico dei materiali porosi cresce con la frequenza e con lo spessore dei pannelli.
Quando c´è la necessità di ridurre i livelli di pressione sonora in un ambiente, o di modificare il suono all´interno di uno spazio abitativo la risposta a tali necessità consiste nell´installazione di materiali e sistemi fonoassorbenti. Gli elementi fonoassorbenti, per poter svolgere la loro funzione devono essere applicati all´interno degli ambienti e devono poter avere le superfici libere, cioè in grado di essere investite dai suoni e quindi assorbirli. Un classico esempio è costituito dai controsoffitti acustici-fonoassorbenti o dai Baffles, questi ultimi utilizzati quando le condizioni degli ambienti sono particolarmente gravose (ambito industriale).
ISOLAMENTO ACUSTICO
Non è possibile invece parlare di materiali fonoisolanti così come si parla di materiali fonoassorbenti, ma al massimo si può parlare di strutture con elevato potere fonoisolante.
L´isolamento acustico è la proprietà di una struttura d´impedire l´arrivo del suono in un ambiente ricevente. E´ importante che un intervento di isolamento acustico sia continuo, applicato correttamente e che non presenti "buchi". E´ infatti sufficiente che vi sia un punto debole, cioè permeabile al rumore, perchè l´intero intervento venga vanificato. L´isolamento acustico di ciascun elemento dell´edificio deve tener conto di due macrotipologie di rumore: rumore aereo (es.: impianto stereo) e rumore impattivo (es.: calpestio).
Nel caso di rumori aerei, per esempio, è l´elemento caratterizzato da una minore prestazione acustica ad influenzare le performance globali di tutto il sistema. Quindi nel caso di una partizione composta da più elementi è quasi sempre la prestazione di componenti "acusticamente deboli", come una finestra, che va ad influenzare la performance totale della parete. Anche la presenza di fessure si rivela critica per le prestazioni acustiche delle partizioni, si consiglia quindi di curare attentamente la realizzazione delle pareti, della posa dei laterizi e la sigillatura dei bordi delle finestre. Un altro punto critico possono essere i fori d’aerazione per i quali si consiglia di utilizzare gli appositi silenziatori.
Nel caso invece di rumori impattivi (es. calpestio o anche caduta di oggetti o spostamento di mobili), la loro diffusione non riguarda solo gli ambienti attigui ma anche abitazioni poste a piani distanti tra loro. In questo caso, infatti, non sono solo i solai a trasmettere il rumore ma anche le partizioni verticali che si connettono ai solai, motivo per cui in questi casi la progettazione non deve fermarsi a considerare solo l´isolamento di questi ultimi ma anche delle pareti interne. Il problema è risolvibile adottando una soluzione costruttiva nota come pavimento galleggiante, che permette di separare acusticamente la soletta portante e il massetto sollecitato dal calpestìo. L’utilizzo di un elemento di separazione garantisce una soluzione durevole che consente allo stesso tempo di cambiare la finitura senza alterare le proprietà fonoisolanti della pavimentazione.
Oltre a queste bisogna considerare una terza tipologia, costituita da rumori da impianti continui e discontinui (provocati da apparecchiature come ascensori, aria condizionata, tubazioni etc.)
RISPETTO DEI REQUISITI ACUSTICI E PROGETTAZIONE:
Il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici, secondo quanto riportato nel DPCM del 5 dicembre 1997, deve avvenire in opera (UNI-ISO 140-4), ciò vuole dire che il valore Rw di 50 o 55 dB (in funzione della categoria a cui appartiene l´edificio) deve essere effettivamente garantito dall´edificio una volta realizzato. Partendo da questo presupposto è evidente che garantire in fase di progetto il rispetto, da parte dell´edificio, dei requisiti acustici passivi secondo DPCM 5/12/1997 è cosa ardua. Ciononostante un buon punto di partenza, per una corretta progettazione acustica, consiste nell´avvalersi di configurazioni costruttive testate in laboratorio, le quali forniscono un concreto aiuto per ottenere una valutazione di massima delle performance della stessa configurazione in opera.
Grazie all’esperienza maturata da LITHOS PLUS negli anni potrete essere consigliati sui prodotti che è meglio utilizzare e su quali accorgimenti adottare nelle vostre realizzazioni per risolvere problemi legati all’acusticaEstratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Isolamento_acustico".
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